Chirurgia Grafica

Disegno, Elaborazione grafica e Fotoritocco

Venne il giorno in cui Bloch disse “basta!!”

Posted by KaJu su 1 aprile 2011

Svariati giorni fa ho realizzato, per sfizio personale, la struttura base con la quale la Sergio Bonelli Editore, mette sù le classiche copertine del fumetto Dylan Dog (ho cercato il font usato per i titoli, la posizione, le distanze dai bordi, ho misurato le dimensioni del logo, quelle dell’ albo, ecc…). Una volta fatto ho provato ad inserirci un paio dei miei vecchi disegni e mi sono compiaciuto del tempo perso per ‘sta cazzata. Mi son detto: “Ora voglio fare una copertina fake di Dylan Dog”.
Parlandone con l’admin del blog DDComics www.ddcomics.it ci siamo messi d’accordo sull’utilizzo di tutto quello che avrei creato di lì a poco: Volevamo pubblicarlo come Pesce d’ Aprile, sempre per il suo blog, simulando una ipotetica recensione di un fittizio numero “fuori serie”.
Premetto che avrei realizzato le medesime cose anche se non fosse stato la fine di Marzo. Faccio di frequente stronzate di questo tipo (finti CD musicali, finti film, riviste fake, ecc…). Il 1° Aprile serviva solo come scusante al blog sopra citato per giustificare lo scherzo.

Ho realizzato quindi:
Un disegno seguendo la disposizione in verticale tipica delle copertine di Dylan Dog;
Ho creato la copertina fake posizionando il disegno all’interno della struttura precedentemente realizzata;
Ho scattato due foto a dei Dylan Dog e ho rielaborato queste foto per simulare l’esistenza del finto albo;
Ho ricavato 6 vignette di Angelo Stano dai numeri “I misteri di Venezia” e “Il grande sonno” e le ho riassemblate assieme per creare 2 strisce in cui ho inserito un testo compatibile con la storia che stavo simulando;
Ho scritto l’articolo balla:

Nel (relativamente) lontano Aprile 2008, mentre la serie regolare del nostro OldBoy usciva nelle edicole con il numero 259 “Da una lontana galassia”, la rivista Men’s Health dava l’opportunità ai propri lettori, di portarsi a casa anche un albo fuoriserie di Dylan Dog. Il fuori serie era “a richiesta” e dato che la tiratura era inferiore a quella del mensile stesso in cui era accompagnato, molti edicolanti fornivano il giornalino solo a chi ne era interessato). Questo fumetto doveva essere il primo di una serie alternativa di storie (i famosi “What if…”) dedicati all’indagatore dell’incubo, quando poi l’idea venne bocciata, rimase solo quest’albo, ormai stampato in versione prova-campione, come allegato ad una qualsiasi rivista che avesse ripagato i costi di realizzazione.

Il fumetto “Venne il giorno in cui Bloch disse “basta!!”” si presenta con una copertina inedita realizzata da Giampietro Fernandez (musicista cristiano cattolico praticante, esperto in grafite e tecnica del sughero), una storia scritta dalla fantastica Paola Barbato (e qui dimostra tutta la sua “arte creativa”) e con le consuete 96 pagine illustrate dall’abilissimo Angelo Stano.

La storia nasce in maniera quasi classica, con Dylan Dog che per indagare su un omicidio -che sembra opera di uno zombi- chiede all’ispettore Bloch l’ennesimo favore: Un permesso firmato per poter ispezionare un laboratorio privato di analisi sotto sequestro. Bloch rifiuta categoricamente, anche perché lo stabile appartiene ad un uomo molto ricco (che poi si scoprirà essere Xabaras) e il nostro Bloch sente puzza di guai. Dylan non accetta il rifiuto e falsifica il documento facendolo sembrare firmato dal suo “futuro ex” amico.

Quando si viene a sapere della presenza dell’indagatore dell’incubo in zone “top secret”, ci và di mezzo Bloch, che viene licenziato (con relativa perdita dei contributi per la pensione) e finisce sotto inchiesta. L’ispettore, o meglio, l’ex ispettore Bloch decide che “non è giusto”, ed è così che quando Groucho gli ride in faccia tra una battuta e l’altra, capisce che è ora di dire: “Basta!!”.

Finale spettacolare assicurato.

L’articolo in questione lo si trova qua: Venne il giorno in cui Bloch disse “basta!!”

Ricordiamo che Dylan Dog è un albo di Sergio Bonelli Editore, il personaggio è stato creato da Tiziano Sclavi, i disegni per le due strisce sono di Angelo Stano e tutti i diritti sono riservati e appartenenti ai rispettivi proprietari.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: