Chirurgia Grafica

Disegno, Elaborazione grafica e Fotoritocco

La cagna, la porca e la cavalla

Posted by KaJu su 3 settembre 2013


Quando il rapporto tra il coito e la gravidanza fu ufficialmente stabilito, e questa svolta di capitale importanza per la religione si rispecchia nel mito ittita di “Appu il sempliciotto”, la posizione dell’ uomo migliorò sensibilmente e il merito di fecondare le donne non fu più attribuito ai fiumi e ai venti. La ninfa tribale, pare, si sceglieva ogni anno tra i giovanotti del suo entourage un amante, il re che sarebbe stato sacrificato alla fine dell’ anno e che diveniva così un simbolo della fertilità più che uno strumento del piacere della ninfa. Il suo sangue, sprizzando tutt’ attorno, avrebbe reso fecondi i campi, gli alberi e i greggi, e le sue carni erano fatte a pezzi e divorate crude dalle ninfe compagne della regina, sacerdotesse che portavano maschere di cagne, di giumente o di scrofe.
(Robert Graves, I miti Greci)

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