Chirurgia Grafica

Disegno, Elaborazione grafica e Fotoritocco

Armamentario per picchiaduro

Posted by KaJu su 31 dicembre 2013

Sarò sintetico: Il picchiaduro (Beat ‘em up) è il mio genere di videogiochi preferito sin da sempre. Non scrivo il perchè, dato che non frega nulla a nessuno. Parliamo, invece, delle periferiche migliori per apprezzarlo appieno (consigliate da me).

Tutte le persone normali sanno, che i joypad della Playstation sono considerati più che buoni per giocare ad un qualsiasi picchiaduro esistente. Giochi come i “SoulCalibur” e i “Dead or Alive” sono facilmente fruibili usando lo stick analogico, mentre il resto (gli “Street Fighter“, i “Tekken“, i “Mortal Kombat“, ecc…) non da particolari problemi ricorrendo alla croce direzionale(, sempre parlando di questi joypad Sony). Ho notato però, che anche se apparentemente uguali, i joypad della Playstation 1, della 2 e della 3, differiscono (oltre che nello stick analogico e per altre cose che non influenzano la giocata da picchiaduro) anche nella croce direzionale.
Infatti giocando con i Dualshock 2 e 3 per sessioni medio lunghe (nel mio caso superiori ad 1 ora), il pollice inizia a far male. Il joypad analogico della Playstation 1 invece, fornisce una maggior efficienza in tal senso. Ecco perchè ultimamente ho usato proprio quest’ ultimo per giocare ad alcuni titoli di stampo bidimensionale (esem.: “The King of Fighters XIII”), grazie ad un semplice adattatore (che costa pochi euro) e che permette di riciclare questi vecchi joypad anche nel PC (quindi ottimi per il retrogame).

Joypad PS3 Joypad PS1 analogico

L’ efficienza massima però viene raggiunta, senza se e senza ma, dagli Arcade Stick. I più strafighi tra gli Arthur Fonzarelli comprano i pezzi e se li costruiscono da soli (acquistano singolarmente lo stick, i tasti, ecc…). Chi non ha nè la conoscenza e nè la voglia di stare dietro a questa sorta di bricolage, può acquistarne uno già bello e fatto. Ovviamente la qualità globale sarà sempre inferiore se paragonata allo stick di un Arthur che è ricorso ad ogni singolo pezzo top, ma a volte anche essere un Richie Cunningham và bene. Questo è il caso degli Arcade Stick della Mad Catz. I migliori tra quelli non modificati (e che consentono a loro volta di poter essere alterati). Io ho acquistato anni fa il “MADCATZ SSF4 Tournament Edition “S”“. Dopo l’ ovvio disorientamento iniziale, lo si inizia ad apprezzare appieno. Non solo per lo stick da sala, ma soprattutto per la disposizione su di un piano dei pulsanti, che diventano molto ma molto più facili da raggiungere con le dita rispetto ai tasti di un qualsiasi joypad (un conto è poter schiacciare i pulsanti con tutte le dita della mano, un altro è doverlo fare solo con il pollice).

Joypad Mad Catz Arcade Stick.

Dato che per non ingrassare di solito gioco mentre faccio cyclette (1 ora, 20 km. Due sessioni al giorno —> 2 ore, 40 km), utilizzare l’ arcade stick diventa un pò problematico. Ecco perchè sono ricorso al joypad della Mad Catz “Street Fighter Vs. Tekken Fight Pad SD – Chun-Li Edition“. La particolarità di questo joypad sta nell’ avere la croce direzionale come quella del SEGA Saturn (ritenuta da tutte le persone normali, la migliore in assoluto per i picchiaduro) e ben 6 tasti davanti (il che lo rende perfetto per giochi come “Street Fighter” che hanno la schifosissima particolarità di avere oltre che i colpi deboli e forti, anche i colpi di intensità media). Esistono un’ infinità di joypad prodotti dalla Mad Catz, quello che ho comprato io ha queste particolarità: E’ economico (25€), è ancora più piccolo e leggero di un Dualshock (anzi, pesa uguale o anche meno del Sixaxis), ha il filo USB (quindi utilizzabile tranquillamente su un PC), ha il turbo come l’ arcade stick (e funziona uguale, vabbè… stessa marca), ha la levetta che fa simulare alla croce gli stick di destra e sinistra mancanti, è figo.

Joypad Mad Catz S.D.

P.S.: Ho fotografato l’ attrezzatura così come ce l’ ho e uso, quindi si possono notare le incrostazioni di pelle secca, sperma, bile e mucosa intestinale. Non fateci caso e se venite a casa per una partita portatevi i guanti in lattice.

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