Chirurgia Grafica

Disegno, Elaborazione grafica e Fotoritocco

Archive for the ‘Inclassificabile’ Category

AVVISO FINE SPAZIO

Posted by KaJu su 26 novembre 2016

Avviso

Nuovo bloghttps://chirurgiagrafica2.wordpress.com/

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Mija Bombetta – Perfect Shemale

Posted by KaJu su 5 giugno 2016

Anno: 2016

Titolo: Mija Bombetta

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Condividete e non rubate

Posted by KaJu su 2 gennaio 2014

Non-rubare

Il materiale creato ed esposto appartiene ai legittimi proprietari (me in primis per i disegni, me e il fotografo e la modella per le rielaborazioni fotografiche). Condividetelo, rebloggatelo, linkatelo ma ricordatevi sempre di mettere in evidenza la fonte originaria. Non ricaricatelo come vostro, oh grandissime teste di cazzo.

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Armamentario per picchiaduro

Posted by KaJu su 31 dicembre 2013

Sarò sintetico: Il picchiaduro (Beat ‘em up) è il mio genere di videogiochi preferito sin da sempre. Non scrivo il perchè, dato che non frega nulla a nessuno. Parliamo, invece, delle periferiche migliori per apprezzarlo appieno (consigliate da me).

Tutte le persone normali sanno, che i joypad della Playstation sono considerati più che buoni per giocare ad un qualsiasi picchiaduro esistente. Giochi come i “SoulCalibur” e i “Dead or Alive” sono facilmente fruibili usando lo stick analogico, mentre il resto (gli “Street Fighter“, i “Tekken“, i “Mortal Kombat“, ecc…) non da particolari problemi ricorrendo alla croce direzionale(, sempre parlando di questi joypad Sony). Ho notato però, che anche se apparentemente uguali, i joypad della Playstation 1, della 2 e della 3, differiscono (oltre che nello stick analogico e per altre cose che non influenzano la giocata da picchiaduro) anche nella croce direzionale.
Infatti giocando con i Dualshock 2 e 3 per sessioni medio lunghe (nel mio caso superiori ad 1 ora), il pollice inizia a far male. Il joypad analogico della Playstation 1 invece, fornisce una maggior efficienza in tal senso. Ecco perchè ultimamente ho usato proprio quest’ ultimo per giocare ad alcuni titoli di stampo bidimensionale (esem.: “The King of Fighters XIII”), grazie ad un semplice adattatore (che costa pochi euro) e che permette di riciclare questi vecchi joypad anche nel PC (quindi ottimi per il retrogame).

Joypad PS3 Joypad PS1 analogico

L’ efficienza massima però viene raggiunta, senza se e senza ma, dagli Arcade Stick. I più strafighi tra gli Arthur Fonzarelli comprano i pezzi e se li costruiscono da soli (acquistano singolarmente lo stick, i tasti, ecc…). Chi non ha nè la conoscenza e nè la voglia di stare dietro a questa sorta di bricolage, può acquistarne uno già bello e fatto. Ovviamente la qualità globale sarà sempre inferiore se paragonata allo stick di un Arthur che è ricorso ad ogni singolo pezzo top, ma a volte anche essere un Richie Cunningham và bene. Questo è il caso degli Arcade Stick della Mad Catz. I migliori tra quelli non modificati (e che consentono a loro volta di poter essere alterati). Io ho acquistato anni fa il “MADCATZ SSF4 Tournament Edition “S”“. Dopo l’ ovvio disorientamento iniziale, lo si inizia ad apprezzare appieno. Non solo per lo stick da sala, ma soprattutto per la disposizione su di un piano dei pulsanti, che diventano molto ma molto più facili da raggiungere con le dita rispetto ai tasti di un qualsiasi joypad (un conto è poter schiacciare i pulsanti con tutte le dita della mano, un altro è doverlo fare solo con il pollice).

Joypad Mad Catz Arcade Stick.

Dato che per non ingrassare di solito gioco mentre faccio cyclette (1 ora, 20 km. Due sessioni al giorno —> 2 ore, 40 km), utilizzare l’ arcade stick diventa un pò problematico. Ecco perchè sono ricorso al joypad della Mad Catz “Street Fighter Vs. Tekken Fight Pad SD – Chun-Li Edition“. La particolarità di questo joypad sta nell’ avere la croce direzionale come quella del SEGA Saturn (ritenuta da tutte le persone normali, la migliore in assoluto per i picchiaduro) e ben 6 tasti davanti (il che lo rende perfetto per giochi come “Street Fighter” che hanno la schifosissima particolarità di avere oltre che i colpi deboli e forti, anche i colpi di intensità media). Esistono un’ infinità di joypad prodotti dalla Mad Catz, quello che ho comprato io ha queste particolarità: E’ economico (25€), è ancora più piccolo e leggero di un Dualshock (anzi, pesa uguale o anche meno del Sixaxis), ha il filo USB (quindi utilizzabile tranquillamente su un PC), ha il turbo come l’ arcade stick (e funziona uguale, vabbè… stessa marca), ha la levetta che fa simulare alla croce gli stick di destra e sinistra mancanti, è figo.

Joypad Mad Catz S.D.

P.S.: Ho fotografato l’ attrezzatura così come ce l’ ho e uso, quindi si possono notare le incrostazioni di pelle secca, sperma, bile e mucosa intestinale. Non fateci caso e se venite a casa per una partita portatevi i guanti in lattice.

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Correlazione visite-soggetto (soggetto di una foto)

Posted by KaJu su 27 dicembre 2013

Esistono un’ infinità di tipologie diverse di foto, in questa mia breve riflessione però mi riferirò solo a quelle che hanno come soggetto l’ essere umano. Tutti ci siamo chiesti almeno una volta: “C’è una correlazione tra il soggetto umano scelto per una foto e il feedback che questa ha ottenuto in termini di visite (popolarità) e apprezzamento di vario genere?“. La risposta è ovvia: “Cazzo, se c’è!!“.

Osservando migliaia di foto e studiandone il feedback avuto, posso stilare questo semplice graditometro per soggetti umani:
1° Shemale (femmina con cazzo). Il termine esatto è “transgender” femmina mentalmente in corpo maschile;
2° Femmina di uomo (comunemente detta femmina);
3° Maschio di uomo (comunemente detto maschio).

Parlando in maniera schietta e precisa come sono abituato, affermo senza ombra di dubbio che la capacità del fotografo quando il soggetto è gradito alla massa osservante, è scarsamente rilevante.
La scelta del soggetto umano da fotografare ha un’ importanza nettamente superiore a quella dei parametri tecnici adottati per lo scatto. Un fotografo abile a gestire la luce e apparecchiature varie, sarà sempre svantaggiato (dal punto di vista delle visite ottenute) rispetto ad un altro privo di esperienza, se il soggetto umano scelto non è all’ altezza del concorrente.

Se il soggetto umano scelto dal concorrente è una femmina nuda, nessuna capacità fotografica ti consentirà di dominarlo se non la scelta di ricorrere ad un soggetto almeno del medesimo potenziale dell’ altro.
In definitiva le foto di femmine nude (ma anche di shemale nude o maschi nudi) non devono essere considerate rappresentative dell’ abilità del fotografo, in quanto l’ osservatore (chiunque sia) è consciamente ed inconsciamente influenzato dalla natura stessa del soggetto che vede. L’ unico modo per giocarsela ad armi pari consisterebbe nel paragonare foto scattate da persone diverse al medesimo soggetto.
Foto1
Un qualsiasi contesto in cui è possibile ricorrere all’ uso di foto a soggetto umano (nudo), è squilibrato, a sfavore di tutti quelli che amano concentrarsi sui tecnicismi fotografici, o concept creativi, e non sul soggetto rappresentato.
Foto2
Nel caso però si voglia puntare a massimizzare le visite, allego uno schema utile in fase di scelta del soggetto da fotografare:
Foto3

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La figa secondo Playboy

Posted by KaJu su 3 dicembre 2013

Figa PlayBoy

Dato che sono un vecchio, un lurido e penoso vecchio cinghiale, ricordo con nostalgia quando 20 anni fa sfogliavo i Playboy (perennemente attratto dalla figura femminile troiesca, ribattezzata successivamente “artistica” per creare il solito gioco delle illusioni basato sulle parole).
Anche in quel periodo, ma praticamente sempre, le foto venivano “ritoccate”. Non digitalmente, ma con altre tecniche. Era d’ uso, per Playboy, sfruttare il rigoglioso cespuglio del bosco sacro femminile, per nascondere, o meglio, far proprio “sparire” la figa, tramite un processo di scuramento (o di “sbiondamento”, a seconda del colore dei peli). Chissà quanti maschi hanno creduto che la figa di una femmina consisteva in un semplice microbosco, senza buco.
Con il passare del tempo le cose sono cambiate. Da circa un decennio, purtroppo, ha preso piede la barbara moda della depilazione totale. Questo ha comportato per le conigliette di Playboy (anzi, per i fotografi e fotoritoccatori) un bel problema. Come fare a nascondere la figa come si faceva una volta (non ci domandiamo minimamente “perché” bisogna farla sparire, eh…)?
Ci sono due modi: Il primo, che è veramente assurdo e mette alla prova l’ intelligenza femminile, consiste in un vero e proprio intervento chirurgico (vaginoplastica); Il secondo metodo, è Photoshop con la tecnica della “bambolizzazione”.

Le femmine di Playboy continuano a non avere la figa. Diventata oramai una piccolo taglietto verticale, senza ne grandi e ne piccole labbra, fatto su una superficie praticamente gommosa. Ditemi voi se conoscete femmine (maggiorenni) che hanno la figa fatta in quel modo dal vivo (senza chirurgo).

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Il mio tariffario

Posted by KaJu su 19 marzo 2013

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Schede Identificative

Posted by KaJu su 9 gennaio 2013

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Il calendario Transavanguardie 2013

Posted by KaJu su 21 novembre 2012

Come si può leggere da questo link: http://www.legami.org/news/news_dettaglio.asp?code=567

In stampa in questi giorni il nuovo calendario Transavanguardie 2013.

TransAvanguardie è nato tre anni fa quando, fra il serio e il faceto, è apparso il primo calendario di questa serie. L’idea è stata da subito chiara: reinterpretare, attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, opere d’arte più o meno note, firmate nel corso dei secoli dai maggiori protagonisti della storia dell’Arte mondiale e con l’inserimento di persone trans al posto di alcuni personaggi o del personaggio dell’opera pittorica. Non per nulla come sottotitolo del calendario vi è la frase “Se i media ci dipingono male noi ci dipingiamo da sole”.

Al cavalletto del pittore si è così sostituito quello del fotografo che, nei primi due lavori, ha “riportato sul set” le indimenticabili figure del Cenacolo di Leonardo; della “Primavera” di Botticelli così come la seducente ed enigmatica “Dama dell’Ermellino” di Leonardo ma anche le donne “fatali” di Boldini o le ieratiche icone di Klimt.

Messi da parte i grandi Maestri del passato, protagonista di TransAvanguardie 2013 è Saturno Buttò da Portogruaro: un raffinato e colto artista contemporaneo che da circa vent’anni ha intrapreso una propria personalissima rilettura di temi cari alla tradizione figurativa occidentale.

Nella sua arte, figure che rammentano Beati, Martiri, Penitenti e Monache diventano attori di un universo religioso in cui Sacro e Profano, Salvezza e Peccato, Spirito e Carne sono termini in perenne conflitto, dove salvezza e redenzione possono essere viste come pratica di punizione e sofferenza.

Ma al pari dei calendari che l’hanno preceduto, anche questo “Tribute to Saturno Buttò” non vuole essere una sterile operazione di mimesi rispetto alle opere del Maestro quanto piuttosto offrire un’autentica “rimessa in scena” dove i “clic” finali devono restare “fotografie senza diventare illustrazioni o pitture”, come precisa Fudesan, autore degli scatti, introducendo TransAvanguardie 2013. Non è un caso che alle simboliche quanto iconiche immagini di Buttò si sostituiscano figure in carne ed ossa, personaggi reali, con un nome e un cognome, che, pur non essendo “attori di professione”, esprimono sul set la loro personalità, la loro identità di genere, il loro modo di essere e di intendere la vita come persone oltre i gender.

Forse proprio in questo aspetto sta la cifra più alta di questo lavoro.

Nei crediti compaio anche io come postproducer (e ci compaio pure con il mio nome scritto bene, non è da tutti saper scrivere 4 lettere decentemente eh?). Il motivo è che ho rielaborato 3 foto (e stranamente, mi ci sono pure divertito).

Crediti e informazioni:

fotografie/photos: J.J. Fudesan

direzione artistica/art direction: LaRoby, J.J. Fudesan

omaggio alle opere di/tribute to paintings of: Saturno Buttò

illustrazione di copertina/cover: Radaaria

dialogo con Saturno/conversation with Saturno: Diana Diddì Chiarin, LaRoby, Sofia Mehiel

commento alle opere/commentary: Leonardo Acerbi

modelle/models:
Lara Lopez Morphine, LaRoby, Barbara Gandalf, Stefania Visconti, Birbino, Marika, SusyTgirl, Valentina Glitter, Niki Topa Love, Eva Carieri, Marpessa Carangi, Sofia Mehiel, Anna Fischia, Madame Scompiglio, Lady Giò, Claudia Rapicano,
Cloe, Sara, Ottavia, TonyFTM73, Sarah Avolio, Sonia Marini, Morena, Manuela, Alexia Mellin, Dalia Altesi, Nicole Colette, Giselly, Morya.

postproduzione/postproducers:
KaJu Chirurgia Grafica, Joe Nesi, J.J. Fudesan, Francesco Pezzini, F. P. De Sueto

grafica/art: Francesco Pezzini

assistente alla fotografia/assistant to the photographer: FantasiaPura

assistente alla scenografia/set designer assistant: Lady Giò

indispensabile/factotum: Jim Jacaré

ambienti/locations:
Laboratorio creativo di Tanathos Eros (BO) Italy afternoon studio
Angolo del Paradiso (MO) Italy live performance
Full 2011 (FE) Italy live performance
Grand Club Five Stars (RM) Italy private ensamble

stampa/printing: NewColomb

© 2012 ramisecchi production

Il calendario verrà presentato il 21 novembre al MercoLady di Ravenna
il 5 dicembre al MercoLady di Modena
il 12 gennaio a La Rosa e le Spine di Roma

il video del backstage
http://vimeo.com/24778569

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Stratagemma Marcellino

Posted by KaJu su 25 ottobre 2012

Definisco “Stratagemma Marcellino” il trucchetto, usato da alcuni, di mascherare i difetti tecnici di una foto o di una rielaborazione grafica, agendo direttamente sulle dimensioni: Riducendo le immagini “oltre” il minimo che consenta di essere osservate in maniera soddisfacente persino per il web.

Il termine “Stratagemma Marcellino” è coniato in onore di un grande utilizzatore di tale pratica, conosciuto su un sito di fotografia “costituito della stessa materia di cui è fatta la merda” (parafrasando Shakespeare).

Precisiamo due concetti cardine, che sono chiari per tutti tranne che per le teste di cazzo:

Due immagini (foto, illustrazioni, rielaborazioni, dipinti, ecc…) identiche, acquistano due valori diversi a seconda della dimensione.

Concentriamoci sulle dimensioni di una foto (o di una rielaborazione grafica) digitale. Se abbiamo la stessa immagine in due dimensioni diverse, una a 500×500 pixel e una a 3000×3000 pixel, quella che ha più valore è la seconda: La seconda può essere stampata ad una dimensione maggiore a parità di definizione e può essere “ridotta” alle dimensioni della prima senza problemi. Quella a 500×500 pixel invece, se stampata alle dimensioni della precedente perde dettaglio e se ridimensionata pure.

Mentre per le foto le dimensioni dipendono solo dalla potenza della macchinetta fotografica, nel campo delle rielaborazioni grafiche entrano in gioco molte variabili che influenzano negativamente quel parametro. Il rielaboratore se costretto ad utilizzare, ad esempio, elementi estranei alla foto originale, deve tener conto della diversa definizione di questi ultimi. Dovrà anche armonizzare bene l’assemblaggio dei vari elementi e rendere realistici i contorni. Oltre a queste cose, andrà ad effettuare varie modifiche a seconda delle proprie capacità in materia. Una volta terminata l’immagine, la ridimensionerà di un valore tale da mantenere più possibile alta la grandezza rispetto alla foto originale, ma annullando o riducendo al minimo le discrepanze dovute a gli aspetti sopra ricordati. Maggiore sarà l’abilità del rielaboratore o la qualità delle sue fonti, maggiori saranno le dimensioni delle sue immagini.

Ora che abbiamo ricordato questi due aspetti, ritorniamo a parlare dello “Stratagemma Marcellino“. E’ ormai chiaro a chiunque che, dalla dimensione di una immagine, si può risalire al grado di competenza di chi c’ ha messo mano sopra. Ridurre le dimensioni della propria immagine per essere utilizzata sul web, è un conto (se quella a dimensioni effettive esiste altrove), ma ridimensionarla volutamente a grandezze che vanno al di là di qualsiasi percezione soddisfacente di chi la guarda, è paraculaggine (o mascheramento di incompetenza). E’ l’equivalente di un cuoco che vi fa assaggiare qualcosa cucinato da lui, coprendo il sapore con un chilo di ketchup e poi vi chiede “di cosa sa?”. A cosa serve mostrare in un sito foto di dimensioni così piccole da impedire anche ad un occhio esperto di valutarne l’effettiva qualità data dall’assenza di difetti visibili nelle dimensioni originali?

La cosa brutta oltre a chi ricorre allo “Stratagemma Marcellino” è l’esistenza di chi non si accorge della sua attuazione. Altra dimostrazione di incompetenza.

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Selva

Posted by KaJu su 5 agosto 2012

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Tuteliamo modelle, fotografi, hair stylist e make-up artist dal malvagio KJ

Posted by KaJu su 19 aprile 2012

Al fine di salvaguardare l’incolumità di svariate figure inerenti uno spaccato del mondo della fotografia (modelle, fotografi, hair stylist e make-up artist) dal malvagio KJ, egli stesso (cioè io) pubblicherà le e-mail di denuncia che riceverà, e che evidenzieranno gli atti abominevoli, peccaminosi e saccaromicetizzanti, che è riuscito a protrarre nel tempo. Il fatto che il tutelatore e la minaccia da cui tutelarsi, siano la stessa persona, è la chiara dimostrazione di una trasparenza di livello cosmico che questa forma di tutela fornisce.
Nome della rubrica di tutela: Aiuto KJ, salvami dal KJ!!

Salve, sono una modella. Ho collaborato con il KJ per una sessione fotografica ad Aprile del 2010 e vorrei condividere quella terribile esperienza con qualcuno. Ricordo che sin dall’inizio ho avvertito qualcosa di strano: E’ arrivato sul luogo prestabilito con ben 15 minuti di anticipo. Di anticipo, capite? Cioè, questo fissa un orario e poi ti arriva ben 15 minuti prima. Già sarebbe bastato questo per mandare tutto all’aria, ma io sono una professionista per cui ho evitato di farci caso. Ci siamo salutati stringendoci la mano, ma al mio “ciao”, quello accese un registratorino che si era portato appresso, da cui si sentì una voce dire: “Ciao anche a te”. Gli chiesi a che servisse quell’affare e lui mandò avanti il nastro e schiacciando PLAY mi fece sentire: “Oh, non farci caso, io ti parlerò esclusivamente attraverso delle mie vecchie registrazioni”. Rimasi sbalordita. Ma che è sta cosa? Ma è normale? Boh… gli chiesi “come mai?” e lui cambiò cassetta al registratorino, riavvolse per qualche secondo e poi lo attivò: “Perché sprecare il fiato a dire cose già dette? Tanto le persone ripetono sempre le solite cose”. Iniziai a tremare.
Da quel momento e per tutta l’ora successiva, mi spiegò le varie pose che dovevo assumere, sempre attraverso il suono monofonico emesso dall’apparecchio che aveva: Avvolgendo nastri, mandandoli avanti e cambiando cassette che prendeva e riponeva da una valigetta che s’era portato appresso. Le cassette erano divise per argomenti. Ce n’erano un casino. Approfittando di un suo momento di distrazione, mentre montava la fotocamera sul cavalletto, infilai una mano nella valigia e ne tirai fuori una. Sulla custodia c’era scritto “Dal minuto 1:00 al minuto 5:00 – Tosse e respiri affannati. Dal minuto 5:00 al minuto 10:00 – Urla di godimento. Dal minuto 10:00 al minuto 10:30 – Starnuti vari”.
Svenni.

(E-mail ricevuta da Libellulaululante85)

Puzza, KJ puzza!! Mamma mia quanto puzza. Il suo odore ricorda il ferro arrugginito che sbatte violentemente contro il marmo rivestito da un tappeto persiano bagnato di succo di frutta all’albicocca.
(SMS ricevuto da modella anonima)

Ciao sono Cinzia (nome fittizio altrimenti il mio ragazzo GianFrancesco Andrea Berronte di Civitanova Marche capisce chi sono e gli ho promesso di smetterla di farmi fotografare completamente nuda da chiunque) e colgo l’occasione data dal KJ attraverso questa iniziativa, per mettere in guardia tutti voi contro il KJ. Questa persona (il KJ) dopo ben 2 ore di scatti (in cui mi ha chiesto di assumere delle pose veramente, ma veramente “malate”… non vi dico cosa mi ha fatto fare con i petali di rosa, le formiche e gli involucri dei Kinder Ferrero…), indicandomi con lo sguardo uno dei più costosi ed esclusivi bar della zona, mi chiese se avessi voglia di bere qualcosa. Offriva lui. Accettai, e cercando di ripulirmi da quella sua miscela di olio lubrificante per corde da violoncello e corteccia polverizzata di quercia secolare norvegese, con cui insistette affinchè mi cospargessi il corpo, già pregustavo un buon thè da ordinare al bar. Invece non andò come pensavo. Quello non aveva nessuna intenzione di offrirmi qualcosa al bar, come i fumi generati da quelle strane stoffe che bruciò intorno a me a inizio sessione, mi indussero a interpretare erroneamente. Quello andò verso il suo zaino e tirò fuori una borraccia pieno di latte e caffè che s’era preparato a casa, 5 giorni prima, e me lo diede. Me lo versò nelle mani (disse che non aveva bicchieri) ed io, che sono una ragazza gentile ed educata, per non abbassarmi al suo livello di cafoneria, bevvi tutto. Appena tornata a casa mi venne lo scago e da allora, il fatto successe 3 giorni fa, sto ancora sul cesso ed è da lì che sto inviando questa mia e-mail.
(E-mail ricevuta da Anna Vuermialler di Civitanova Marche detta “il Cinzia”)

Buonasera, sono un fotografo professionista con scatti pubblicati in varie riviste di alta moda, ogni modella che ha lavorato con me è diventata a sua volta un’icona nel mondo dell’immagine. Sono conosciuto in tutto il mondo e vengo acclamato ad ogni mia nuova foto. Vorrei segnalarvi il signor KJ come un elemento estremamente pericoloso e da cui stare alla larga: L’ho contattato telefonicamente e per tutta la durata del nostro interloquire, mi ha sempre dato del tu. E’ un bifolco. Distinti saluti.
(Lettera scritta a mano con grafia eccellente su carta porosa da 350g inviata da Jean-Francois de Morangias IV)

Sono una modella non professionista, venni contattata da un fotografo per delle foto di nudo (voglio precisare che non erano semplici foto di nudo, ma erano di “nudo artistico”, per cui non ero nuda, ma “vestivo la nudità”). Accettai con orgoglio (il mondo ha bisogno di manifestazioni artistiche ed io, in quanto artista, non posso tirarmi indietro). Il fotografo mi spiegò che le foto che avremmo fatto, sarebbero poi state post prodotte da un certo KJ. L’incontro con il fotografo era fissato per il primo pomeriggio, per cui ebbi tutto il tempo di andare dalla mia estetista di fiducia e farmi fare una depilazione totale (150 euro, la mia pelle era liscissima e morbida). Facemmo le foto da cui furono selezionati 25 scatti per essere spediti a questo KJ. Aspettammo 1 mese, dopo di che vedemmo le “rielaborazioni grafiche”. Il bastardo del post producer, perché è veramente un bastardo, aveva ricostruito tutta la peluria pubica che mi ero tolta… anzi, la incrementò di brutto. Un incubo!! Nelle foto sembro uscita dagli anni ’70. Da denunciare per abuso di pelo. Spero che ragazze come me vengano tutelate e voglio che mi vengano rimborsate le 150 euro rivelatesi totalmente inutili.
(E-mail inviata da EdwigeF_Star)

Egregio signor KaJu, siamo due fotografi professionisti e vorremmo segnalarle un certo KJ come possibile personaggio ambiguo. Riteniamo che una persona onesta e che non ha niente da nascondere, debba utilizzare il proprio nome e cognome in modo da essere facilmente identificabile anche su internet, e non pseudonimi come “KJ”, “Chirurgia Grafica” e cose simili. Saluti sinceri da Mario Rossi e Pasquale Esposito.
(Messaggio privato ricevuto da Mario Rossi e Pasquale Esposito).

Ciao, sono ThunderFlyPussySara90, una modella a tempo perso. Chiesi al KJ delle semplici foto del viso, perché sapevo che quando ti scatta lui, poi rielabora il tutto e non fa i fetentissimi “prima e dopo” in cui rischi di apparire brutta pure se sei bellissima. Lo incontro in una via della sua città, una certa via Goldoni vicino al centro, e mi fa posizionare tra una vecchia 126 parcheggiata lì da anni, e dei sacchetti dell’immondizia che aspettavano con ansia lo spazzino. Diciamo che a parte la location, le foto sarebbero poi pure venute bene, ma la cosa che mi ha turbato non poco è stata la sua lingua. Mi spiego meglio: Mentre regolava la fotocamera, mi guardava con degli occhi iniettati di lussuria che sembravano sul punto di esplodere, e muoveva la sua lingua in modo così perverso, da generare nella mia mente immagini di lascivia inequivocabili. Ogni singolo gesto che fece, pure se minimo, trasmetteva sesso. Ogni volta che girava la rotella per la regolazione della velocità di scatto, era come se mi frustasse. Quando schiacciava il tasto per lo scatto, sentivo i miei capezzoli stretti tra una morsa. Mi rimproverò che stessi sudando copiosamente, ma sono certa che fosse pienamente consapevole di essere lui la causa. Fingeva di non capire ma capiva benissimo… o sì che capiva.
Colgo l’occasione di questo spazio che offre, per chiederle di aiutarmi. Non riesco più a contattare il KJ per proporgli di fare nuove foto.

(Messaggio privato inviato 73 volte in una settimana da ThunderFlyPussySara90)

Siamo un fotografo e una modella che hanno avuto a che fare con il KJ per la rielaborazione di alcune foto. Lo contattammo tramite un sito in cui eravamo registrati tutti e tre, per chiedergli se fosse interessato ad una collaborazione: Delle rielaborazioni per delle foto che avevamo già scattato. Lui disse di non avere problemi nell’accettare, ma voleva che prima ne parlassimo dal vivo davanti ad un caffè in qualche bar.
Il problema era che lui è di Ascoli Piceno, e noi due siamo uno di Milano e l’altra di Palermo. Nonostante questo insistette per fare l’ incontro di valutazione a San Benedetto del Tronto, città neutrale equamente distante da tutti e tre… disse. Accettammo. Nel bar ci sedemmo in questo modo: Lui da una parte e noi due dall’altra. Ci sentivamo come dei pregiudicati al cospetto di un giudice. Il KJ disse (stranamente si sentiva la sua voce ma non si vedevano le sue labbra muoversi… la spiegazione è altrove): Vi farò delle domande, voglio che rispondiate il più onestamente possibile. Dalle vostre risposte deciderò se collaborare o meno:
1) Ritenete che Tom Cruise, nel film Cuori Ribelli, insegni a Nicole Kidman il modo esatto per pulire i panni con la saponetta?
2) Se aveste il corpo di un’altra persona, vi pettinereste i capelli come fate ora, come fa quella persona o in un modo totalmente diverso?
3) Se aveste la faccia asimmetrica, vi tagliereste la barba storta in modo da rendere il viso più simmetrico o la tagliereste perfettamente (in modo da ricevere un eventuale elogio da tutti i barbieri) mettendo però ancora più in evidenza l’asimmetria del volto?
4) Cosa fareste se un giorno, svegliandovi, vi accorgeste di essere fatti di puro vapore? Un vapore più denso, quasi vischioso, quasi un fumo… ma totalmente inodore.
5) Quante persone possono leggere esadecimale se solo voi e le persone morte potete leggere esadecimale?
Dopo aver sentito le nostre risposte, scomparve nel nulla.

(E-mail spedita da anonimi)

In aggiornamento…

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Genesi delle foto di nudo

Posted by KaJu su 24 dicembre 2011

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Schermata per pagina Facebook

Posted by KaJu su 6 settembre 2011

Schermata realizzata per la pagina FaceBook https://www.facebook.com/MaximumOverride del gruppo di DeviantArt http://parliamo-italiano.deviantart.com/.

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Riviste (2° edizione)

Posted by KaJu su 8 marzo 2011

Le copertine delle singole riviste, si basano su foto rielaborate già mostrate nel tempo attraverso questo blog. Ogni singolo articolo che le riguarda, è accompagnato dalla relativa fonte.

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Riviste

Posted by KaJu su 20 agosto 2010

Le copertine delle singole riviste, si basano su foto rielaborate già mostrate nel tempo attraverso questo blog. Ogni singolo articolo che le riguarda, è accompagnato dalla relativa fonte.

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Foto “nature” Vs Foto “rielaborata”

Posted by KaJu su 28 novembre 2009

Foto “nature” Vs Foto “rielaborata

Precisiamo alcuni punti per rendere chiaro il discorso: Leggi il seguito di questo post »

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CD Musicale KaJu-LAND

Posted by KaJu su 28 settembre 2009

Foto originale: http://bonesxstock.deviantart.com/art/Bones-Stock-97-120719975

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Pink Firefly

Posted by KaJu su 7 luglio 2009

Foto originali:
http://januarystock.deviantart.com/art/geisha-2-by-januarystock-126952579
http://januarystock.deviantart.com/art/geisha-1-by-januarystock-126952321

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Chirurgia Grafica

Posted by KaJu su 26 gennaio 2009

chirurgia-grafica

Foto originali:
http://mjranum-stock.deviantart.com/art/Arr-20-68562727
http://mjranum-stock.deviantart.com/art/Arr-30-68567683
http://mjranum-stock.deviantart.com/art/Wooden-Ships-4-89085428

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CDS-MAGAZINE 03

Posted by KaJu su 11 ottobre 2008

cds-magazine-03

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CDS-MAGAZINE 02

Posted by KaJu su 15 settembre 2008

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CDS-MAGAZINE 01

Posted by KaJu su 11 settembre 2008

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Rivista psichiatrica

Posted by KaJu su 11 marzo 2008

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